Dopo anni di cantiere, Palazzo Cecchi smette di essere luogo chiuso per tornare spazio vivo. Un’architettura del XVI secolo, colpita dal sisma del 2016–2017, che oggi ritrova forma, funzione e futuro.
L’intervento non si è limitato a riparare i danni del terremoto: la città ha chiesto un edificio rifunzionalizzato, sicuro e sostenibile, capace di ospitare cultura, lavoro e accoglienza.
Il restauro ha unito conservazione e innovazione: interventi compatibili sulle volte e sulle superfici decorate, miglioramento sismico, efficientamento energetico e tutela degli elementi identitari come il portale cinquecentesco, il cortile storico e le testimonianze d’uso agricolo.
Materia e memoria
Le volte in laterizio e camorcanna, gli affreschi e i dettagli artigianali tornano leggibili. Il progetto ricuce le superfici degradate, riorganizza i percorsi e restituisce continuità tra i piani nobili e il seminterrato, trasformato in spazio museale della memoria produttiva.

Usi futuri per la comunità
Palazzo Cecchi diventa polo culturale multifunzionale: musei, coworking, biblioteca ed eventi, insieme a spazi di ospitalità diffusa che sostengono l’economia locale e valorizzano il centro storico.
Modern Design.
Through a unique combination of engineering, construction and design
Luxurious Facilities.
Through a unique combination of engineering, construction and design

Un bene fragile che torna sicuro e fruibile, uno spazio che la comunità ritrova e che diventa motore di cultura, lavoro e accoglienza. Un palazzo che torna a vivere è, per Loro Piceno, una promessa mantenuta.