Una passeggiata nel verde alla scoperta degli scorci più caratteristici di Perugia, attraversando il fiume Tevere grazie a un nuovo ponte moderno e super tecnologico. Da alcuni mesi, è stata inaugurata la passerella ciclo-pedonale del Ponte Felcino, opera realizzata da Corbo Group, molto apprezzata da ciclisti ed escursionisti.
La passerella è una solida struttura a tre campate, realizzata in acciaio e ispirata nella forma al vecchio ponte in muratura. Presenta due pile e due spalle in calcestruzzo armato sulle sponde del fiume. Ha una lunghezza complessiva di 94 metri, una larghezza di 4 metri e una capacità di carico tale da permettere il passaggio di automezzi in caso d’emergenza.
L'intervento ha rispettato tutti i vincoli ambientali della zona e ha previsto indagini geologiche e sismiche per i punti di appoggio. Le due travate principali sono in acciaio corten saldato, con un asse inclinato di circa 15 gradi rispetto al tracciato del fiume. Il piano calpestabile è in calcestruzzo architettonico, con finiture che richiamano i toni caldi del Corten.
Monitoraggio tecnologico.
Per facilitare la manutenzione, sono stati installati sensori accelerometrici che permettono il monitoraggio strutturale. I sensori sono collegati ad un pannello fotovoltaico che li ricaricano costantemente e ad una piattaforma software a cui vengono comunicati in tempo reale tutti i dati rilevati.

Un collegamento strategico nel verde
Da una sponda all'altra del Tevere, la passerella ciclo-pedonale realizzata da Corbo Group è un'opera strategica nell'ottica di valorizzazione della sentieristica e dei percorsi naturalistici per il Comune di Perugia.
Modern Design.
Through a unique combination of engineering, construction and design
Luxurious Facilities.
Through a unique combination of engineering, construction and design

Il ponte realizzato permette di connettere le due sponde del fiume Tevere e due sentieri nel verde che adesso, grazie alla passerella, si estendono in totale per oltre 17 chilometri tra asfalto ecologico e percorsi sterrati, utilizzabili sia a piedi che in bicicletta, bypassando i tratti urbani che prima gli escursionisti erano costretti a percorrere.