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Il made in Italy dell’abitare verso nuovi mercati

Il percorso di internazionalizzazione punta a sviluppare joint venture in Polonia, Turchia e Marocco.

Il futuro delle costruzioni italiane passa anche dalla capacità di guardare oltre i confini nazionali. Per Corbo Group è cominciato un percorso di internazionalizzazione rivolto a mercati nei quali esiste una domanda crescente di qualità, design e innovazione legati all’abitare italiano. “Abbiamo avviato interlocuzioni in Polonia, a partire da Varsavia, in Turchia, con particolare attenzione a Bodrum, e in Marocco, nelle aree di Casablanca e Marrakech – spiega Roberto Corbo, presidente di #CorboGroup –. L’obiettivo è costruire joint venture con imprese, società e investitori locali per sviluppare edifici e complessi residenziali capaci di integrare le caratteristiche del territorio con il valore riconosciuto del Made in Italy”.

Non esportare semplicemente un modello costruttivo, né trasferire all’estero manodopera italiana. Ma mettere a disposizione dei partner “l’esperienza maturata in oltre venticinque anni di attività, una visione progettuale e competenze legate al design, alla scelta dei materiali, alla qualità degli spazi e all’innovazione tecnologica”.

Per Corbo, il Made in Italy è uno dei marchi più conosciuti al mondo: non indica soltanto la provenienza geografica di un prodotto, ma richiama uno stile, una cultura del dettaglio e la capacità di coniugare estetica e funzionalità: “Questi valori possono trovare nell’edilizia e nel mercato immobiliare un campo di applicazione ancora più ampio”.

Un elemento centrale del progetto sarà la casa intelligente. Da tempo Corbo Group lavora su un modello di abitazione nel quale tecnologie, sostenibilità, comfort e gestione efficiente dei consumi non costituiscono componenti separate, ma parti di un unico sistema: una casa è davvero intelligente quando riesce ad adattarsi alle esigenze di chi la vive, semplificando la quotidianità e migliorando la qualità degli ambienti.

Il percorso nasce dalla solidità raggiunta da Corbo Group e dalla crescita registrata negli anni: “Le interlocuzioni avviate in Polonia, Turchia e Marocco rappresentano il primo passo. Procederemo attraverso partnership locali, perché l’internazionalizzazione non può essere un processo calato dall’alto: richiede conoscenza dei territori, capacità di ascolto e condivisione degli obiettivi”.

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